{"id":12740,"date":"2011-06-08T00:00:00","date_gmt":"2011-06-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tibicon.net\/2011\/06\/malati-di-benaltrismo\/"},"modified":"2022-04-20T14:46:35","modified_gmt":"2022-04-20T12:46:35","slug":"malati-di-benaltrismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tibicon.net\/2011\/06\/malati-di-benaltrismo\/","title":{"rendered":"Malati di benaltrismo"},"content":{"rendered":"
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Pu\u00f2 definirsi benaltrismo <\/strong>la tecnica di comunicazione<\/strong> adottata da chi, trovandosi di fronte alla tesi sostenuta da uno o pi\u00f9 interlocutori in merito a uno specifico tema in discussione, evita di affrontare compiutamente l\u2019argomento<\/strong> motivando il suo atteggiamento con il fatto che esisterebbero \u201cben altre questioni pi\u00f9 importanti da affrontare<\/strong>\u201d.<\/p>\n Vediamo due esempi.<\/p>\n Ridurre i costi di trasferta? Abbiamo bel altro da affrontare, come ad esempio il contenimento del costo del lavoro.<\/em><\/p>\n La disoccupazione giovanile? Prima dobbiamo occuparci dei padri di famiglia, ben altro problema rispetto a giovani che in un modo o in un altro se la cavano.<\/em><\/p>\n Quali sono gli effetti del benaltrismo<\/strong>? E quando \u00e8 opportuno ricorrervi?<\/p>\n <\/p>\n Diciamo subito che il benaltrismo consente<\/strong>, a chi lo adotta e\/o riesce a imporlo come tecnica di comunicazione, di evitare di affrontare il tema in discussione e spostare nel tempo la soluzione dei problemi<\/strong>.<\/p>\n Potete quindi impiegarlo consapevolmente quando volete uscire dall\u2019angolo di una conversazione scomoda<\/strong>, \u201cbuttandola in caciara\u201d, magari alzando i toni e adottando una comunicazione non verbale coerente con i propri scopi (gestualit\u00e0 accentuata, sguardo rivolto altrove, sorriso ironico accennato, \u2026).<\/p>\n Altrettanto consapevolmente potete riconoscerne l\u2019impiego<\/strong> da parte dell\u2019interlocutore, che sta cercando di uscire dall\u2019angolo di una conversazione che lo vede in difficolt\u00e0 per via della debolezza delle sue argomentazioni e della minore abilit\u00e0 nel mantenerne il controllo: in quel caso \u201ctenere botta\u201d e impedire qualunque divagazione<\/strong> accrescer\u00e0 notevolmente la probabilit\u00e0 di raggiungere i vostri scopi.<\/p>\n Il benaltrismo<\/strong> diventa davvero pericoloso quando entrambe le parti<\/strong> ne fanno uso sistematico senza rendersene compiutamente conto<\/strong>: il dialogo perde tono fino a trasformarsi in un maglione infeltrito, o in una maionese impazzita se vi pare, in un qualcosa difficilmente utilizzabile a qualche scopo.<\/p>\n La comunicazione benaltristica<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa<\/strong> (seguite un talk show qualunque e mi saprete dire) e caratterizzata da voci che si sovrappongono, mancanza di ascolto, autoreferenzialit\u00e0, disinteresse per ci\u00f2 che l\u2019altro ha da dire, dissipazione di energia<\/strong>.<\/p>\n E da problemi <\/strong>che rimangono irrisolti<\/strong>.<\/p>\n Come uscirne? L\u2019unica via che conosco, e che ho sperimentato con successo, \u00e8 quella di riconoscere il benaltrismo al suo manifestarsi e combatterlo: accettando la fatica di affrontare i problemi e dare loro soluzione<\/strong>.<\/p>\n Tu cosa ne pensi?<\/p>\n